giorno uno
le installazioni si accendono
ambienti che ascoltano, superfici che rispondono. le opere restano attive per tutta la durata — da attraversare quante volte vuoi.
La luce che resta a occhi chiusi.
manifesto
C’è un momento, dentro un’opera, in cui non sai più chi sta guardando chi. FOSFENI nasce per quel momento.
Venti artisti internazionali, un incontro più che un festival: due giorni e una notte a Firenze, dove il suono incontra l’immagine e il codice tocca la materia. Al centro non c’è un palco: c’è lo spazio tra te e l’opera. È lì che succede tutto.
Intimo per scelta, indipendente per natura. Fatto per incontrarsi da vicino — artisti, pubblico, macchine.
il nome
fosfèni /fo·sfè·ni/ — le luci che si vedono senza luce.
Lampi, scintille, linee che attraversano il campo visivo quando la retina viene toccata — da una pressione, da una scarica, dal buio stesso. Nessuna sorgente esterna: è l’occhio che proietta.
Sono la prima video arte mai apparsa: nessuno schermo, nessun proiettore — il corpo come display, il nervo ottico come cavo, la percezione come segnale. Le opere di FOSFENI lavorano nello stesso punto: non ti mostrano una luce, te la accendono dentro. E quando esci, qualcosa continua a brillare — a occhi chiusi.
attraversamento — due giorni, una notte
giorno uno
ambienti che ascoltano, superfici che rispondono. le opere restano attive per tutta la durata — da attraversare quante volte vuoi.
la notte
una sola notte. suono e immagine dal vivo, finché reggono le macchine — e chi le ascolta.
giorno due
talk e workshop: strumenti, codice, fallimenti compresi. e le opere, ancora accese.
artisti
20 artisti internazionali · lineup in annuncio
tutti gli artisti →luogo
firenze. uno spazio che verrà annunciato — e che farà parte dell’opera.
partner
con il sostegno di — in aggiornamento
contatti
lascia un contatto: ti scriviamo quando c’è qualcosa di vero da dire.
artisti
20 artisti internazionali · showcase di installazioni interattive · lineup in annuncio
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